aprile 1997 Giornale di Brescia
CASTELLETTO DI LENO - Domenica delle Palme, attesa per la ripresa dei suoni del campanile
Cinque campane in un concerto
LENO - Ravvivato, rinvigorito e fiammante in vetta al campanile della parrocchiale dedicata alla Trasfigurazione, tornerà a onorare con concerto armonioso, il gruppo di campane di Casteleltto di Leno. Annuncerà, primo servizio dopo la sosta durata una quarantina di giorni, la festa delle Palme. Oggi, domenica, vivace più che mai il suono echeggierà per tutto il paese ad annunciare la ripresa vigorosa della propria attività e a scandire l'importante cadenza che ricorda l'entrata di Gesù i n Gerusalemme acclamato dalla sua gente. E' un fatto di rilievo per tutta la comunità che per più di un mese si è ritrovata orfana delle campane. L' asporto delle campane è stato imposto dalla precarietà presentata dal castello di sostegno e dall'usura dell'impianto strutturale. La originaria collocazione sulla torre campanaria di Castelletto di Leno risale al 1906. Negli anni della Seconda guerra mondiale, le campane furono requisite dal comando tedesco per essere convertite in armi belliche. La prima decade nel febbraio scorso. La rimozione attuale non ha alimentato certo antichi paterni. Ben diversa infatti l'intenzione, appunto il provvedere al consolidamento e dell'apparato di sostegno e alla toeletta delle squille stesse. In modo particolareggiato la ditta specializzata ha provveduto ad effettuare la manutenzione straordinaria dell'impianto campanario, all'installazione di un nuovo impianto elettrico per la movimentazione delle campane. Si sono sostituite le ruote di trasmissione del moto tra motore e campane, catene e isolatori di ammortamento del suono e tutta la castelaltura. Quindi si è rifatta la linea elettrica a norma con la legge 46/90, fornito un nuovo quadro di comando con programamtore digitale, un altro quadro con scheda elettronica. Sostituito poi il vecchio motore e instalalto una nuovo telebattente elettronico. Un'opera costata sui 65 milioni che sarà coperta grazie alla disponibilità e alla generosità dei parrocchiani. Le campane brilalnti ritornate proprio alcuni giorni fa, hanno ottenuto grande accoglienza. Prima di essere nuovamente issate sull'alto del campanile hanno stazioanto fiammanti e lucenti, come ritornate all'antico splendore, allineate sul sagrato della chiesa. Qui don Pietro Lanzanova, con nuovo rito, le ha benedette. Le cinque campane di diversa grandezza, sono così state dedicate alle diverse componenti la relatà comunitaria. Il campanone, voce grossa, agli anziani, la seconda alle coppie di sposi, quindi ai celibi e alle nubili, al quarta agli adolescenti e ai giovani e la più piccola alla verde età.
Come tutti i parrocchiani anche don Pietro è particolarmente soddisfatto e fiero di tale operazione e commenta: <<Sarà ancora gioia grande. Il restauro ci permette di godere del concerto solenne. Le nostre campane potranno liberare e diffondere il loro suono festoso e familiare come avavno dleiziato una volta i nostri predecessori che erano riusciti ad onorare le ultime rate dell'acquisto con la vendita delle uova di gallina raccolte nei giorni di domenica>>.
Bruno Manenti
