16.10.2020 Bagnolo Cremasco: Le campane sono tornate a casa – Il Nuovo Torrazzo

È un don Mario Pavesi ‘felicissimo’ quello che, stamattina, ha riabbracciato le otto campane, tornate a Bagnolo

Cremasco dopo un anno di restauro. I bronzi hanno viaggiato all’alba e sono arrivate in piazza Aldo Moro

in due tranches:i cinque più piccoli alle 8, i due più grandi in tarda mattinata.

Domenica 18 ottobre, alle ore 10, ci sarà la solenne benedizione, con la Messa e il Concerto in piazza,con le campane

a terra, tenuto dalla Federazione Bresciana Campanari. La ricollocazione nella cella campanaria avverrà tra

martedì 20 e venerdì 24 ottobre, dopo i lavori di preparazione del sito campanario e il montaggio del castello.

Seguirà, poi, l’accordamento e la preparazione dei concerti che a Bagnolo torneranno a ritmare la vita,

le celebrazioni e gli eventi della comunità. I sacri bronzi risalgono al 1800, per opera della fonderia cremasca ‘Crespi’,

ad accezione dei due più grandi che, nel 1941, furono rimossi e fusi per imposizione del Regime, che

aveva bisogno di cannoni da guerra, quindi forgiati nuovamente nel 1949.

I lavori di restauro si sono resi necessari quando, nel 2018, il castello che sorreggeva le campane si era guastato,

i giunti si erano spezzati e il concerto delle otto era ormai stonato.

Per un anno solo le campane più piccole avevano continuato a suonare, in quanto meno danneggiate,

mentre le più grandi, non potendo più oscillare per il pericolo di caduta, erano state fermate.

Rimosse, quindi, dalla cella campanaria nel novembre 2019, erano state tutte trasferite a Chiari, nell’officina ‘Rubagotti’,

specializzata in interventi di restauro per campane, incastellature ed orologi.

Il restauro è servito anche a correggere il difetto del campanone, che risultava stonato, forse per una fusione frettolosa operata nel 1949.

I tempi del restauro si sono prolungati per via del Covid, che ha fatto chiudere l’officina ‘Rubagotti’, e per la

mancanza del materiale necessario alla costruzione del nuovo castello, volto a sorreggere le campane,

ma oggi, finalmente, sono arrivate. ‘Era ora!’ è stato il commento di don Mario.

 

 
 
 
 
Di |2020-10-19T16:47:15+02:00Ottobre 19th, 2020|Press|